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Perché l’idea di un remake di Borderlands affidato a Bungie sembra irrealizzabile

Recenti voci di corridoio sulla possibilità che Bungie sviluppi un remake di Borderlands sono state accolte con scetticismo. Gli ostacoli tecnici e strategici, uniti alla natura dei due franchise, rendono l’ipotesi poco probabile, secondo gli esperti e la community di appassionati.

16 luglio 20262 min di letturaGiornoGaming - YouTube

Perché l’idea di un remake di Borderlands affidato a Bungie sembra irrealizzabile

Negli ultimi giorni è circolata online la suggestione che Bungie potrebbe occuparsi di un remake di Borderlands, alimentata da un tweet di un leaker ritenuto poco affidabile. Tuttavia, l’idea ha subito suscitato dubbi per diversi motivi legati alla gestione degli asset, alle dinamiche di proprietà intellettuale e alle scelte strategiche di Gearbox e Sony.

Le difficoltà tecniche e di compatibilità

Bungie, conosciuta soprattutto per Destiny, non ha mai lavorato a titoli con lo stile grafico e narrativo tipico di Borderlands, caratterizzato dal cel-shading e da un’impronta fortemente story-driven e single player. Realizzare un remake mantenendo intatti ambienti, personaggi e atmosfera della serie non sembra fattibile, anche a causa delle differenze di motore grafico tra le due case.

Il contesto commerciale e strategico

Borderlands non è un live service, ma un gioco con esperienza chiusa che si amplia eventualmente con DLC. L’ultimo episodio, uscito nel 2023, è ancora relativamente recente, quindi la necessità di un remake affidato a uno studio esterno non è chiara. Gearbox, proprietaria del franchise, risulta la candidata più naturale per una rimasterizzazione o remake.

Le valutazioni degli appassionati e degli addetti ai lavori

Nei commenti e nelle discussioni emerse durante varie dirette e video streaming, molti appassionati e osservatori si sono mostrati scettici, sottolineando che un remake di Borderlands affidato a Bungie sarebbe una mossa poco strategica, rischiosa e potenzialmente controproducente per entrambi i franchise. Inoltre, è stato ricordato come Bungie in passato abbia rinunciato a proseguire lo sviluppo di contenuti live per The Last of Us, segnale delle difficoltà che lo studio incontra nel gestire progetti online complessi.

Per approfondire il dibattito e ascoltare tutte le considerazioni, vi rimandiamo al video originale pubblicato da GiornoGaming.

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