La mappa di DMZ in Call of Duty si mostra imponente con nuove meccaniche e missioni
Una panoramica dettagliata sulla base operativa, le minacce e i boss nell’esperienza di estrazione in terza persona
Il canale GiornoGaming ha rilasciato un’analisi approfondita dedicata a DMZ, la modalità di estrazione di Call of Duty che si presenta con una mappa enorme, ambientazioni ampie e molteplici novità nel gameplay.
Base operativa: Quest’area funge da centro di comando dove gestire progressi, equipaggiamento e pianificare le incursioni. Man mano che si avanza, la base si evolve da semplice testa di ponte a struttura completamente operativa con oltre una dozzina di postazioni diverse. Tra queste vi sono la gestione degli operatori con caratteristiche migliorabili, un deposito per conservare bottino e materiali per il crafting, le missioni ordinarie e dinamiche, un poligono per testare armi e kit di sopravvivenza tematici. La presenza di una stampante 3D permette di creare oggetti, armi e miglioramenti, con un sistema di due valute: soldi e materiali di crafting.
Operatori e progressione: Si potrà scegliere tra più operatori, ciascuno configurabile con competenze e talenti specifici, e in caso di morte in missione sarà necessario recuperarli con denaro. La progressione DMZ sbloccherà ricette, chiavi per il crafting e nuovi contenuti fino al livello 70, accompagnata da un sistema di taglie PvP per monitorare e dare la caccia ai giocatori più esperti.
Nemici e boss: Nel mondo di DMZ incontreremo vari tipi di oppositori, dai soldati corazzati a droni quadrupedi, elicotteri e convogli. Particolare rilevanza avranno i luogotenenti, nemici con elevata resistenza e comportamento tattico che potranno essere trovati anche senza usufruire di specifiche missioni, e i comandanti, boss erranti molto resistenti con bottino prezioso e ricompense di alto livello. I boss lasciano chiavi per accedere a stanze speciali del bottino, e la loro uccisione influisce sulla base operativa potenziandola.
Livelli di minaccia e tattiche: La modalità prevede un sistema di minaccia progressivo che indica la risposta nemica in base alle azioni del giocatore. Un approccio furtivo aiuta ad evitare escalation di pericolo, consentendo di calmare la situazione evitando combattimenti inutili.
Mappa e ambientazione: La zona principale, chiamata Agin, include diverse roccaforti, un complesso nucleare, con livelli di radiazione elevati e obbligo di indumenti protettivi, e molte altre aree d’interesse come un ospedale, un casinò o una base aerea. Sono presenti inoltre varie opzioni di trasporto, tra cui veicoli terrestri, treni automatici e un elicottero da estrazione.
DMZ si presenta così come un’esperienza completa e profonda, che cambia in modo significativo l’approccio tradizionale di Call of Duty. Il gameplay in terza persona, la mole di contenuti e la ricca struttura della base operativa promettono di intrattenere sia i nuovi giocatori che i veterani delle modalità extraction.
Per visionare la full analysis e le novità principali, si rimanda al video originale di GiornoGaming.










































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