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L'MMO di Riot: tra speranze e difficoltà di sviluppo

Il progetto MMO di Riot, definito internamente il "Santo Graal", attraversa una fase complessa dopo anni di sviluppo travagliato e un recente reset completo. Nonostante silenzi e assunzioni mirate da World of Warcraft, il gioco è ancora lontano dall'uscita e manca qualsiasi contenuto pubblico. Riot continua a puntare su questo ambizioso progetto mentre affronta sfide nel diversificare il proprio portfolio di giochi.

09 settembre 20262 min di letturaGiornoGaming - YouTube

L'MMO di Riot: tra speranze e difficoltà di sviluppo

Il tanto atteso MMO di Riot Games, presente nel radar degli appassionati da oltre un decennio, continua a essere un mistero avvolto da poche conferme e numerose speculazioni. Recentemente, Mark Mery, uno dei fondatori di Riot, ha descritto il progetto come il "Santo Graal" dell'azienda, sottolineando la complessità e le sfide affrontate nel suo sviluppo.

Una storia lunga e turbolenta

Annunciato ufficialmente nel dicembre 2020, con Greg Street, veterano di World of Warcraft, a capo del team di design, il gioco ambiva a portare una nuova esperienza nel mondo MMO, capace di competere con giganti del settore. Tuttavia, nel 2023 Greg Street ha lasciato il progetto e nel marzo 2024 Riot ha deciso di azzerare tutto, ripartendo da capo per evitare che il gioco risultasse troppo simile ad altri MMO RPG presenti sul mercato.

Silenzio e nuovi arrivi

Dopo questo drastico reset, il progetto è entrato in una fase di silenzio totale fino al 2026. Solo recentemente, Riot ha assunto diverse figure chiave provenienti da World of Warcraft, tra cui un produttore, un responsabile di ingegneria e un lead del design sul combattimento, segno che i lavori sono ripresi ma il gioco è ancora lontano dalla platea dei giocatori.

Un progetto ambizioso e incerto

Il "Santo Graal" resta dunque un obiettivo tanto importante quanto difficile da raggiungere, alimentando dubbi sulla sua data di uscita, che non è prevista prima del 2030. Intanto, Riot ha vissuto anche recenti battute d'arresto, come la chiusura del picchiaduro 2X KO, evidenziando le sfide dell'espansione in nuovi generi.

I dettagli sul gameplay del MMO sono ancora sconosciuti ufficialmente: si parla di terza persona, combattimenti action e un modello free-to-play con monetizzazione cosmetica, ma tutto resta nel campo delle ipotesi.

Resta da vedere se Riot riuscirà a svecchiare il genere MMO e a proporre un'esperienza capace di rispondere alle mutate esigenze dei giocatori moderni.

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