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Castlevania Belmont's Curse: la recensione completa con voto finale

Castlevania Belmont's Curse, sviluppato da Evil Empire e pubblicato da Konami, si presenta come un valido Metroidvania ambientato nella Parigi del 1499. Con una mappa vasta, enigmi complessi e un sistema di tarocchi unico, il gioco unisce tradizione e innovazione. Pur soffrendo qualche imprecisione nei comandi della frusta e in alcune fasi di combattimento, offre una storia coinvolgente e un gameplay solido, meritando un voto di 8.5.

20 ottobre 20263 min di letturaZergantis - YouTube

Castlevania Belmont's Curse: la recensione completa con voto finale

Un Metroidvania denso di esplorazione, enigmi e tarocchi, con qualche piccola imperfezione nei comandi

Castlevania Belmont's Curse, sviluppato dal team francese Evil Empire e pubblicato da Konami, è il primo episodio bidimensionale della serie uscito dal 2008. Disponibile per PC, PS5, Xbox Series e Switch al prezzo di 29,99 euro (con un'edizione Midnight contenente costumi e illustrazioni a 3,99 euro in più), il gioco propone un'avventura ambientata nella Parigi del 1499, dove demoni e il castello di Dracula invadono la città.

Vestirete i panni di Rose Belmont, figlia di due protagonisti storici della saga, alle prese con una mappa vasta e intricata in puro stile Metroidvania. Il gameplay prevede la scoperta graduale di nuove zone e abilità, con un’attenzione particolare a tarocchi magici che conferiscono poteri speciali e arricchiscono la narrazione.

La progressione si basa su una combinazione di combattimenti che coinvolgono 28 armi diverse e la risoluzione di enigmi complessi, particolarmente apprezzati dall'autore della recensione, che ha affrontato il gioco in live con oltre 20 ore di gioco e quasi il 100% di completamento. Anche personaggi storici reali come Giovanna d’Arco e San Luigi vengono intrecciati nella trama, dando un tocco originale e culturale al racconto.

Un elemento molto forte sono i tarocchi: ogni carta ha una storia, missioni specifiche e poteri unici che influenzano il gameplay e determinano anche i finali, di cui ce ne sono tre. L’esperienza è ben bilanciata nella durata e nel prezzo, risultando un ottimo punto di partenza per un rilancio di Castlevania da parte di Konami.

Tuttavia, non mancano delle criticità. Il sistema di movimento e aggancio con la frusta — il classico strumento iconico della serie — è risultato meno preciso per il recensore, soprattutto con l’uso dell’analogico. Inoltre l’azione in alcune fasi risulta confusionaria per la sovrapposizione di nemici e proiettili, generando incertezze nella percezione dei danni ricevuti o inflitti. Nonostante ciò il gioco rimane godibile, con un grado di sfida bilanciato grazie alle opzioni di difficoltà.

In conclusione, Castlevania Belmont's Curse si conferma un titolo solido per gli appassionati della saga e del genere Metroidvania, capace di miscelare tradizione e novità con una forte attenzione a esplorazione, storia e atmosfera. Il voto finale assegnato è un 8.5 su 10, con la speranza che questo rappresenti l’inizio di una nuova stagione creativa per Konami.

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