Beast of Reincarnation: un’esplorazione tra pregi e limiti
Beast of Reincarnation, uscito il 4 agosto per PlayStation 5, Xbox, Game Pass e PC, è stato sviluppato da Game Freak, team diverso da quello di Pokémon ma sotto la stessa etichetta. Il titolo, affrontato in quasi 24 ore dal videogiocatore e streamer Zergantis, si presenta con una media critica su Metacritic intorno al 73, riflettendo un'accoglienza altalenante.
Un gameplay di combattimento solido che regge il gioco
Il sistema di combattimento è la componente più apprezzata, con un mix action che ricorda riferimenti come Final Fantasy 7 e Stellar Blade. Armi, potenziamenti e status alterati sono ben congegnati, offrendo un’esperienza divertente che spinge il giocatore a proseguire. Anche la gestione dell’armatura e la personalizzazione degli alleati (CO) risultano funzionali, mentre il comparto audio contribuisce positivamente al feedback grazie a colonne sonore curate e un buon design sonoro che aiuta anche a sopperire ad alcune imperfezioni della telecamera.
Criticità nella durata, nella narrazione e nell’identità
Il principale difetto evidenziato è l’eccessiva lunghezza. Il gioco avrebbe potuto essere dimezzato nella durata senza perdere sostanza, eliminando capitoli e contenuti ripetitivi, come nemici riciclati e boss riproposti più volte. L’albero delle abilità risulta troppo articolato e dispersivo, spesso inutilizzato. La regia è definita lenta e poco ispirata, mentre la narrazione e il personaggio principale, Emma, non riescono a instaurare empatia, penalizzati da una scrittura debole e da espressioni facciali poco efficaci. L’impressione generale è quella di un prodotto con troppe influenze disparate, incapace di trovare un’identità solida e coerente, condizionato forse anche da differenze culturali nel pubblico di riferimento.
Conclusioni e raccomandazioni
Beast of Reincarnation è descritto come un gioco mediamente godibile, con alti e bassi, che può divertire per il gameplay ma nello stesso tempo lascia insoddisfatti per altri aspetti. Il consiglio dell’autore è di non acquistarlo a prezzo pieno, ma di attendere offerte o approfittare del Game Pass. Un titolo che rappresenta un’occasione mancata e che si colloca in una zona grigia del mercato videoludico tra il mediocre e il discreto.
Per vedere la recensione completa e l’analisi dettagliata di Zergantis, si rimanda al video originale su YouTube.


























































































































































































