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Wuthering Waves Elysium: il celebre gioco free-to-play cinese avrà un anime ambientato nel Rinascimento italiano

Wuthering Waves, noto gioco free-to-play cinese, ha annunciato la produzione di un anime interno ambientato nel Rinascimento italiano. Questa mossa, che segue un trend crescente di videogiochi che investono nell’animazione, punta a creare un ecosistema integrato tra anime e giochi, con controlli creativi diretti e nuove opportunità narrative, pur sollevando interrogativi sulla qualità futura del settore.

21 luglio 20262 min di letturaZergantis - YouTube

Wuthering Waves Elysium: dall’Asia all’Italia rinascimentale con un anime in sviluppo

Il popolare free-to-play cinese Wuthering Waves, capace di generare circa 34 milioni di dollari al mese, ha annunciato una serie animata intitolata Wuthering Waves Elysium. L’annuncio è stato fatto durante un concerto dal vivo in Cina il 18 luglio, accompagnato da un teaser di un minuto che mostra animazioni 3D e scenari ispirati all’architettura rinascimentale italiana. La serie è ambientata infatti in una città-stato chiamata Rinascita, segno del forte apprezzamento asiatico per l’Occidente.

La produzione non sarà affidata a uno studio giapponese esterno ma verrà gestita internamente da Kuro On Road, un brand creato dalla casa madre Kuro Games appositamente per curare l’anime. Questa scelta consente un controllo totale su design, tono e narrativa, e potrebbe aprire nuove opportunità per futuri progetti incrociati.

Un trend in crescita: videogiochi e anime sempre più interconnessi

Wuthering Waves non è un caso isolato: altre produzioni come Ghost of Tsushima, Death Stranding e Genshin Impact (in collaborazione con lo studio UFO Table) stanno seguendo la strada di adattare i propri universi in anime, rafforzando l’ecosistema tra gaming e animazione. Un esempio recente è Cyberpunk: Edgerunners (2022), che ha contribuito a rilanciare l’interesse per il videogioco originale, nonostante un inizio difficile.

Questo modello di sviluppo interno, pur vantaggioso per il controllo creativo e l’integrazione di progetti futuri, solleva anche dubbi sulla possibile saturazione e sul rischio di abbassamento della qualità artistica generale nel panorama anime.

Una porta d’ingresso per nuovi pubblici e nuove forme di narrazione

La convergenza tra anime e videogiochi apre anche la possibilità di coinvolgere più spettatori, offrendo narrazioni legate ai giochi ma con storie autonome. Questo potenziale però si accompagna alla sfida di mantenere alta la qualità e di non snaturare il valore dell’animazione d’autore, soprattutto in un momento di grande trasformazione digitale e commerciale del settore.

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