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The Witcher 3: Songs of the Past, prime impressioni del nuovo DLC a 11 anni dall’originale

Il nuovo DLC gratuito Songs of the Past per The Witcher 3 viene presentato come un contenuto importante e intrigante, sigillando il legame con il prossimo The Witcher 4. Patch Tube ne propone una prima impressione dopo la preview di Gamescom 2026, evidenziando trame, novità di gioco e riflessioni sulle scelte narrative e tecniche.

27 agosto 20262 min di letturaPatch Tube - YouTube

The Witcher 3: Songs of the Past, prime impressioni

Durante la prima giornata di Gamescom 2026 è stato mostrato il nuovo DLC Songs of the Past per The Witcher 3, un’espansione che arriva a oltre un decennio dall’uscita del gioco originale. Il contenuto agisce da ponte verso il quarto capitolo della saga, atteso indicativamente per il 2028.

Un ritorno atteso e gratuito

Il DLC si basa sulla versione rimasterizzata di The Witcher 3, recentemente annunciata e che sarà distribuita gratuitamente agli attuali possessori del gioco. Anche Songs of the Past sarà disponibile senza costi aggiuntivi, offrendo così un aggiornamento significativo sia in termini di contenuti che di meccaniche di gioco.

Trama e novità di gameplay

La storia ricomincia con Geralt che, dopo aver abbandonato la sua vita da strigo, è costretto a rimettere mano alle spade per investigare sulla misteriosa scomparsa del suo fedele amico Ranuncolo. L’avventura si svolge in una nuova regione, Etna, un territorio che cela segreti celati dietro una facciata idilliaca. La narrazione include anche momenti di festa e cultura locale, con Geralt che si ritrova in una celebrazione di amore libero e spensieratezza prima di avventurarsi nella nuova indagine.

A livello di gameplay, il DLC introduce vari aggiornamenti, tra cui nuove abilità, mutageni rivisti e una catena da combattimento che permette approcci a distanza, segnando un'evoluzione della progressione del personaggio.

Un saldo legame con il passato, uno sguardo al futuro

L’espansione non si limita a un’aggiunta contenutistica, ma integra modifiche al sistema di gioco e rinnova l’estetica, pur mantenendo lo stile e la profondità che hanno contraddistinto The Witcher 3. Nonostante qualche incertezza sulle scelte narrative (come l’assenza della figura di Siri), il progetto rappresenta un importante commiato per il motore grafico Red Engine, che sarà sostituito nei futuri titoli dalla nuova tecnologia Unreal Engine 5.

Il team di CD Projekt e i collaboratori esterni puntano a rispettare le aspettative alte ereditate dalla saga, offrendo un’esperienza che soddisferà sia i fan storici sia i nuovi giocatori in cerca di un avvicinamento a The Witcher.

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